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Le Beausset

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Qual è l’uccello misterioso dal canto che fa “otto otto” nei nostri giardini?

Il canto ripetitivo che si percepisce come « otto otto » in un giardino corrisponde, nella grande maggioranza dei casi, al cincia…

Coucou gris perché sur un piquet de clôture en bois dans un jardin français, bec ouvert en plein chant

Il canto ripetitivo che si percepisce come « otto otto » in un giardino corrisponde, nella grande maggioranza dei casi, alla cinciallegra (Parus major). Questo uccello costruisce le sue vocalizzazioni su uno schema di due o tre note ripetute in loop, spesso trascritte « ti-tu, ti-tu » o « ti-dù, ti-dù ». A seconda delle regioni e degli individui, la tonalità varia abbastanza affinché alcune orecchie percepiscano distintamente un « otto otto » dove altre sentono « si-tu » o « ti-tu ».

Perché la cinciallegra produce varianti locali di canto

Ogni maschio di cinciallegra possiede diversi motivi di canto nel suo repertorio. Questi motivi non sono fissi geneticamente: si acquisiscono tramite apprendimento a contatto con gli adulti vicini durante le prime settimane di vita. Il risultato è una sorta di dialetto locale.

Due giardini separati da pochi chilometri possono ospitare cinciallegre i cui canti differiscono notevolmente. Lo schema binario rimane lo stesso (due note alternate, ripetute), ma l’altezza, il timbro e il ritmo cambiano. È proprio questa plasticità che spiega perché il canto dell’uccello che fa otto otto susciti tante discussioni tra vicini, ognuno descrivendolo con sillabe diverse.

Lo stesso maschio può utilizzare diversi tipi di canti a seconda che stia difendendo il suo territorio, attirando una femmina o interagendo con un rivale. Il motivo « otto otto » è quindi solo una delle espressioni possibili di questo repertorio variabile.

Cuculo comune nascosto tra i rami di una quercia in primavera, uccello difficile da individuare nonostante il suo canto riconoscibile

Riconoscere la cinciallegra dal suo piumaggio e dal suo comportamento

Identificare l’uccello dal suo canto non è sempre sufficiente. Il piumaggio della cinciallegra offre punti di riferimento visivi affidabili. La testa è nera con guance bianche ben marcate. Il ventre giallo vivo è attraversato da una banda nera centrale, più larga nel maschio che nella femmina.

È il più grande dei rappresentanti della famiglia dei paridi in Europa. Il suo comportamento nel giardino è caratteristico:

  • Frequentano volentieri le mangiatoie e i nidi artificiali, a differenza di altre specie più schive
  • Si spostano di ramo in ramo con un’agilità acrobatica, spesso a testa in giù
  • Rimangono presenti tutto l’anno nei giardini francesi, senza migrazione, il che li distingue da passeriformi dal canto simile come il pulcino veloce

Il pulcino veloce (Phylloscopus collybita), appunto, è talvolta confuso con la cinciallegra. Il suo canto, spesso trascritto « tchif-tchaf », si basa anch’esso su due sillabe alternate. Il piumaggio del pulcino è uniformemente bruno-verdastro, senza contrasti marcati, e il suo comportamento è molto più discreto.

Confusione frequente con il pulcino veloce

Il pulcino veloce canta dal riparo delle foglie, raramente in vista. La cinciallegra, invece, si posiziona volentieri su un ramo esposto o sulla cima di un cespuglio per emettere le sue vocalizzazioni. Se l’uccello che sentite rimane invisibile tra il fogliame e produce un suono più secco, più veloce, il pulcino veloce è un candidato serio.

La cinciallegra canta in bella vista, il pulcino rimane nascosto: questo criterio comportamentale spesso risolve il dibattito più rapidamente di un’analisi acustica.

Il coro dell’alba e il periodo di canto della cinciallegra

La cinciallegra partecipa attivamente al coro dell’alba, questo concerto mattutino in cui diverse specie cantano simultaneamente nei minuti che precedono l’alba. È tra le prime a manifestarsi, il che spiega perché l’« otto otto » sia spesso il primo suono udito da una finestra aperta in primavera.

Il periodo di canto più intenso va da febbraio a giugno, corrispondente alla stagione della nidificazione. Il maschio canta per delimitare il suo territorio e segnalare la sua presenza alle femmine. Al di fuori di questo periodo, le vocalizzazioni si fanno più rare e si limitano a grida di contatto più brevi.

Nidificazione e presenza nel giardino

La cinciallegra nidifica in cavità: buchi negli alberi, crepe nei muri, nidi. Il nido è foderato di muschio, peli e piume. La femmina di solito depone in primavera, e i giovani lasciano il nido dopo alcune settimane.

Un giardino che offre siepi variegate, alberi maturi e alcuni nidi ha tutte le probabilità di accogliere una coppia nidificante. Gli insetti costituiscono la base alimentare dei giovani, il che rende i giardini senza pesticidi particolarmente attraenti per questa specie.

Ritratto ravvicinato di un cuculo grigio posato su un muretto in pietra da giardino, piumaggio striato e occhio ambrato visibili

Attirare e osservare la cinciallegra in un giardino

Favorire la presenza di questo uccello non richiede allestimenti complessi. Le cinciallegre sono opportuniste e si adattano a ambienti molto diversi, dal centro città al giardino rurale.

  • Installare un nido con un foro di uscita di diametro adeguato (i paridi preferiscono aperture né troppo grandi né troppo piccole, per evitare la concorrenza di specie più grandi)
  • Mantenere zone di vegetazione naturale dove gli insetti proliferano: siepi campestri, cumuli di legna, aree non falciate
  • In inverno, offrire semi di girasole non salati o palline di grasso, che completano una dieta impoverita dal freddo
  • Evitate trattamenti chimici sulle piante, che riducono la popolazione di insetti di cui dipendono i nidi

L’osservazione è facilitata dal temperamento poco timoroso della cinciallegra. Con un po’ di pazienza, si avvicina a pochi metri da un osservatore immobile, soprattutto vicino a una mangiatoia regolarmente rifornita.

Il « otto otto » che risuona nei giardini francesi al mattino è quindi la firma sonora di un uccello sia comune che straordinariamente adattabile. La cinciallegra rimane la specie più probabile dietro questo canto binario, anche se la variazione regionale delle sue vocalizzazioni continuerà a nutrire i dibattiti tra appassionati di natura.

Qual è l’uccello misterioso dal canto che fa “otto otto” nei nostri giardini?